Ciao!

chi sono

Mi chiamo Agnese, classe ‘92.
Sono sposata dal 2018 con Daniele, meraviglioso compagno di strada. Abbiamo ricevuto cinque grandi doni: due che ci attendono in cielo e tre che riempiono le nostre giornate di meraviglia, testardaggine, ritmi incalzanti e stupore.

Ho sempre avuto passione per colori, carta e qualsiasi superficie da poter colorare e scrivere tanto da passarci ore e ore nelle giornate di pioggia della mia infanzia.

Cresciuta a catechismo e tonaca da chirichetto, a 16 anni ho deciso di dare un taglio netto con la fede trasmessami da bambina, convinta fosse “qualcosa che va fatto” e pensando di trovare quindi la libertà. A 19, la ribellione, esperienze discutibili, rapporti complessi e una fuga universitaria lontana da casa hanno rivelato una nostalgia di un amore privo di condizioni, totale e libero. Una nostalgia impossibile da ignorare; un seme piantato molto tempo prima che premeva la superficie per poter germogliare. Ho iniziato un cammino per conoscere in prima persona un Padre che non fosse tradizione, ma incontro reale. Per seguire non ciò che “si deve” ma ciò che il cuore desidera. E così sono approdata al SOG di Santa Maria degli Angeli (Assisi) e poco dopo alla Gi.Fra di Terni. Proprio nella Gi.Fra Umbra ho conosciuto mio marito e così, in una relazione a distanza e piena zeppa delle ferite che faticavo a curare, ho capito che l’unica cosa che potevo fare era mollare le redini e accettare che quel Padre le abitasse.

Infermiera dal 2016, Mani di Ishà dal 2022, ho visto tracciare questa strada passo dopo passo e nel dicembre 2025, dopo un lungo discernimento, ho deciso di lasciare il mio lavoro da dipendente per vedere dove il Signore vorrà portarmi su questi passi.

cosa faccio

Mani di Ishà nasce dal desiderio di un cammino di fede e bellezza. Convinta che contemplare la bellezza renda il cuore grato, ho deciso di partire dalla bellezza della mia vocazione che inizia proprio dall’aspirare all’essere la donna che il Signore ha pensato per questa vita, questo luogo, questo tempo. La vocazione all’essere donna così come il Signore l’ha pensata in principio (Ishà: termine ebraico utilizzato per indicare la donna al principio del creato, nella Genesi) e che mette le proprie mani a disposizione per creare quella bellezza che può arrivare agli altri.

Ho scoperto nella mia passione la possibilità di meditare Parole e immergermi in tanta bellezza, condividendola con altri!

Come mai non la classica iconografia?
Ho deciso di dedicarmi a una forma tutta nuova di arte sacra non a caso: desideravo avere in casa qualcosa di semplice ed essenziale che unisse il richiamo di immagini di facile avvicinamento per tutti alla Parola vera e propria nei testi trascritti, perchè alcune profondità non sono deducibili con la sola immagine. Desideravo unire la leggibilità delle immagini a quella del testo: desideravo fosse raggiungibile.

“Nella vera bellezza si comincia così a provare la nostalgia di Dio”

- Papa Francesco